William Wolak | Canto V, Inferno

Aggiornamento: lug 7



William Wolak

Dal New Jersey, ecco William Wolak: insegna ai giovani scrittura poetica, è artista del collage, fotografo e ha approfondito lo studio delle dottrine orientali. Oggi i suoi interessi sono focalizzati sull’erotologia: ha scritto un libro di poesie, The Nakedness Defense (La difesa della nudità), che definisce “erotostoriche”.


Inferno di Dante Alighieri, Canto V, versi 103-5 tradotte in inglese da Mark Musa


Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona.


Letto da Bill Wolak


Commento

Paolo e Francesca che vorticano nell'Inferno sono tenuti nel loro eterno abbraccio dalla potenza inequivocabile dell'amore. Essi, come sottolinea Virgilio, possono essere evocati solo da "l'amore che li conduce". Per loro, l'amore ha sconfitto la morte. Anche se possono piangere ricordando il loro amore passato, piangono perché, come tutti gli amori, il loro è stato troppo breve. Gli amanti soffrono ma rimangono ribelli nel loro abbraccio. Dopo che Dante ascolta la loro storia, sviene sul pavimento dell'Inferno come se fosse morto.


Dante Alighieri’s Inferno, Canto V, lines 103-5 translated into English of by Mark Musa


Love, that excuses no one loved from loving,

seized me so strongly with delight in him

that, as you see, he never leaves my side.


Read by Bill Wolak


Paolo and Francesca whirling in Hell are held in their eternal embrace by the unequivocal power of love. They, as Virgil points out, may only be summoned by “the love that leads them.” For them, love has defeated death. Although they may weep as they remember their past love, they mourn because, like all love, theirs was too brief. The lovers suffer but remain defiant in their embrace. After Dante hears their story, he faints to the floor of Hell as if he were dead.



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