Maria Mistrioti | Canto XIII, Purgatorio

Aggiornamento: 6 set 2021



Maria Mistrioti

È nata in Arcadia e vive a Chalkida. Ha studiato presso la facoltà di Assistenza Sociale e ha frequentato un seminario giornalistico. La fonte della sua ispirazione è principalmente l'Odissea omerica. È membro a pieno titolo della Greek Literary Society e membro del comitato giudicante dei nuovi membri.


PURGATORIO CANTO XIII, (VV. 1-57)


Noi eravamo al sommo de la scala,

dove secondamente si risega

lo monte che salendo altrui dismala. 3


Ivi così una cornice lega

dintorno il poggio, come la primaia;

se non che l’arco suo più tosto piega. 6


Ombra non lì è né segno che si paia:

parsi la ripa e parsi la via schietta

col livido color de la petraia. 9


«Se qui per dimandar gente s’aspetta»,

ragionava il poeta, «io temo forse

che troppo avrà d’indugio nostra eletta». 12


Poi fisamente al sole li occhi porse;

fece del destro lato a muover centro,

e la sinistra parte di sé torse. 15


«O dolce lume a cui fidanza i’ entro

per lo novo cammin, tu ne conduci»,

dicea, «come condur si vuol quinc’entro. 18


Tu scaldi il mondo, tu sovr’esso luci;

s’altra ragione in contrario non ponta,

esser dien sempre li tuoi raggi duci». 21


Quanto di qua per un migliaio si conta,

tanto di là eravam noi già iti,

con poco tempo, per la voglia pronta; 24


e verso noi volar furon sentiti,

non però visti, spiriti parlando

a la mensa d’amor cortesi inviti. 27


La prima voce che passò volando

‘Vinum non habent’ altamente disse,

e dietro a noi l’andò reiterando. 30


E prima che del tutto non si udisse

per allungarsi, un’altra ‘I’ sono Oreste’

passò gridando, e anco non s’affisse. 33


«Oh!», diss’io, «padre, che voci son queste?».

E com’io domandai, ecco la terza

dicendo: ‘Amate da cui male aveste’. 36


E ‘l buon maestro: «Questo cinghio sferza

la colpa de la invidia, e però sono

tratte d’amor le corde de la ferza. 39


Lo fren vuol esser del contrario suono;

credo che l’udirai, per mio avviso,

prima che giunghi al passo del perdono. 42


Ma ficca li occhi per l’aere ben fiso,

e vedrai gente innanzi a noi sedersi,

e ciascuno è lungo la grotta assiso». 45


Allora più che prima li occhi apersi;

guarda’mi innanzi, e vidi ombre con manti

al color de la pietra non diversi. 48


E poi che fummo un poco più avanti,

udia gridar: ‘Maria, òra per noi’:

gridar ‘Michele’ e ‘Pietro’, e ‘Tutti santi’. 51


Non credo che per terra vada ancoi

omo sì duro, che non fosse punto

per compassion di quel ch’i’ vidi poi; 54


ché, quando fui sì presso di lor giunto,

che li atti loro a me venivan certi,

per li occhi fui di grave dolor munto. 57


COMMENTO

Un breve riferimento al grande Creatore della Letteratura Mondiale Dante Alighieri, da parte della poetessa greca Maria Mistrioti:

Ringrazio calorosamente La Casa della Poesia di Como e in particolare la poetessa Laura Garavaglia per l'invito a partecipare al grande evento culturale, organizzato in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri. L'invito mi onora personalmente, così come il mio paese, la Grecia.

Dante Alighieri, nato a Firenze nel 1265 e morto nel 1321 a Ravenna, ha lasciato un segno nella letteratura mondiale con la sua principale opera letteraria. L'opera del suo grande creatore, apprezzata o meno dai critici prima che il suo immenso valore risplendesse.. Scrisse ''Vita nuova'', ''Simposio'', ''Rime'' e ''Commedia'' che Boccaccio chiamò ''Divina Commedia'' per la grandezza poetica dell’opera. La "Divina Commedia" è stata tradotta in lingua greca dal grande scrittore greco Nikos Kazantzakis. La "Divina Commedia" è, oltretutto, la più grande fonte per la biografia del sommo poeta (La fama di Dante è dovuta principalmente alla sua celebre opera : la Divina Commedia) . In quest'opera didascalico-allegorica, epica dello spirito, viene analizzato ogni aspetto dell'animo umano dalla nascita di ogni uomo, il corso della sua vita, i suoi errori e le sue passioni, fino al momento della sua morte.

Si tratta di una prima analisi dell'esistenza umana dalla nascita alla morte, nel corso della contraddizione e dell'opposizione, nel senso della dialettica delle cose. Nella "Divina Commedia" Dante Alighieri inizia la sua opera, profondamente influenzato dall'Odissea di Omero che comprende proprio il perpetuo e continuo viaggio della vita e della morte. Nell'opera di Dante Alighieri dominano le allegorie e i simboli. L'anima umana racchiude sia il Bene che il Male. La Verità e la Menzogna. La Luce e le Tenebre. È il male che porta alla distruzione e alla corrosione dell'esistenza umana. Le tenebre hanno certamente un grande potere. Ma la luce ha una sua forza speciale. È in questa contraddizione che si muove la lotta dell'anima umana, tra il Bene e il Male.

Personalmente, penso che la massima intensità della ''Divina Commedia'' sia nel Purgatorio. È lì che c'è l'"Ora del Giudizio", il cammino verso il Calvario, nel punto della Crocifissione. Nella ''Divina Commedia'' troviamo anche l’influenza che hanno avuto Platone e i filosofi neoplatonici su Dante Alighieri da Platone e dai filosofi neoplatonici. Come per Gesù di Nazareth, nel corso del viaggio verso il Calvario, la ''purificazione'' ha luogo affinché l'uomo possa raggiungere la ''Porta'' della Luce, oltre la quale si trova il ''Paradiso''. Insomma, la grande opera di Dante Alighieri è ormai passata all'Immortalità e viaggia verso l’assoluto e l'eterno.


Maria Mistrioti

Chalkida, Grecia. - 30 marzo 2021.

***

Μια σύντομη αναφορά στον μεγάλο Δημιουργό της Παγκόσμιας Λογοτεχνίας Dante Alighieri, από την Ελληνίδα Ποιήτρια Μαρία Μιστριώτη.

***

Ευχαριστώ θερμά το Ευρωπαϊκό Κέντρο Κουλτούρας ‘’De La Casa Poesia di Como’’ και ιδιαιτέρως τη μεγάλη Ιταλίδα Ποιήτρια Laura Garavaglia, για την πρόσκληση να συμμετέχω στο μεγάλο Πολιτιστικό γεγονός, το οποίο διοργανώνεται από το Ευρωπαϊκό Κέντρο Κουλτούρας, με την ευκαιρία της Επετείου των 700 χρόνων από τον Θάνατο του Dante Alighieri.

Η πρόσκληση τιμάει εμένα προσωπικά, καθώς και τη χώρα μου την Ελλάδα.

***

Ο Dante Alighieri, ο οποίος γεννήθηκε στη Φλωρεντία το 1265 και πέθανε το 1321 στη Ραβέννα, σηματοδότησε με το κορυφαίο λογοτεχνικό έργο του, την παγκόσμια λογοτεχνία.

Το έργο του μεγάλου αυτού δημιουργού, πολεμήθηκε ως γνωστόν με δραματικό τρόπο, έως ότου λάμψει η τεράστια αξία του, 100 χρόνια μετά από τον θάνατο του.

Έγραψε τη ‘’Νέα ζωή’’, το ‘’Συμπόσιο’’, τις ‘’Ρίμες’’ και την ‘’Κωμωδία’’ την οποία ο Βοκκάκιος ονόμασε ‘’Θεία Κωμωδία’’ για το μεγάλο Ποιητικό Ύψος της.

Η ‘’Θεία Κωμωδία’’ μεταφράστηκε στην Ελληνική γλώσσα, από έναν κορυφαίο της Ελληνικής Γραμματείας, τον Νίκο Καζαντζάκη.

Η ‘’Θεία Κωμωδία’’ είναι άλλωστε η μεγαλύτερη πηγή της Βιογραφίας του κορυφαίου Ιταλού Δημιουργού.

Στο μεγάλο αυτό Επικό Έργο αναλύεται κάθε πτυχή της ανθρώπινης ψυχής από τη γέννηση του κάθε ανθρώπου, την πορεία της ζωής του, τα λάθη του και τα πάθη του, έως τη στιγμή του θανάτου του.

Πρόκειται για μια κορυφαία ανάλυση της ανθρώπινης ύπαρξης από τη γέννηση έως τον θάνατο, μέσα στην πορεία της αντίφασης και της αντίθεσης, με την έννοια της διαλεκτικής των πραγμάτων.

Στη ‘’Θεία Κωμωδία’’ ο Dante Alighieri ξεκινάει το έργο του, βαθιά επηρεασμένος από την Ομηρική Οδύσσεια η οποία εμπεριέχει ακριβώς το αέναο και διαρκές ταξίδι της ζωής και του θανάτου.

Το έργο του Dante Alighieri, κυριαρχούν οι αλληγορίες και τα σύμβολα.

Η ανθρώπινη ψυχή εμπεριέχει ταυτόχρονα το καλό και το κακό. Την αλήθεια και το ψέμα. Το φως και το σκοτάδι.

Το κακό είναι εκείνο που τον οδηγεί στον όλεθρο και στη διάβρωση της ανθρώπινης ύπαρξης. Το σκοτάδι έχει σίγουρα μια μεγάλη δύναμη.

Όμως το φως έχει τη δική του ιδιαίτερη δύναμη.

Σε αυτήν ακριβώς την αντίφαση κορυφώνεται η πάλη της ανθρώπινης ψυχής, ανάμεσα στο καλό και στο κακό. Προσωπικά νομίζω ότι η μεγαλύτερη ένταση της ‘’Θείας Κωμωδίας’’ βρίσκεται στο Καθαρτήριο. Εκεί ακριβώς υπάρχει η ‘’’Ωρα της Κρίσεως’’, η πορεία προς τον Γολγοθά, στο σημείο της Σταύρωσης.

Στη ‘’Θεία Κωμωδία’’ βρίσκουμε επίσης έντονες επιρροές του Dante Alighieri από τον Πλάτωνα και από τους νεοπλατωνικούς φιλόσοφους, όπως άλλωστε ήταν και ο Ιησούς ο Ναζωραίος.

Κατά τη διάρκεια άλλωστε της πορείας προς τον Γολγοθά, συντελείται και η ‘’Κάθαρση’’ ώστε ο άνθρωπος να φτάσει στη ‘’Πύλη’’ του Φωτός, όπου βρίσκεται και το σημείο του ‘’Παραδείσου’’.

Με λίγα λόγια το μεγάλο έργο του Dante Alighieri, έχει περάσει πλέον στην Αθανασία και ταξιδεύει στο απέραντο και στο αιώνιο.


Copyright: Maria Mistrioti

Chalkida, Greece

22 of March 2021.



A brief reference to the great Creator of World Literature Dante Alighieri, by the Greek Poet Maria Mistrioti:

I warmly thank the European Cultural Centre and in Particular the great Poet Laura Garavaglia for the invitation to participate in the great Cultural Event, organized by the European Cultural Centre on the occasion of the 700th anniversary of Dante Alighieri death.

The invitation honors me personally, as well as my country Greece.

Dante Alighieri, Who was born in Florence in 1265 and died in 1321 in Ravenna, marked world literature his leading literary work.

The work of his great Creator was fought in a dramatic way, before its immense value shone, 100 years after his death.

He wrote ‘’New life’’, ‘’Symposium’’, ‘’Rhymes’’ and ‘’Comedy’’ which Boccaccio named ‘’Divine Comedy’’ for its great Poetic Height.

‘’Divine Comedy’’ translated into the Greek language, by the great Greek Writer Nikos Kazantzakis.

‘’Divine Comedy ‘’ is, after all, the greatest source for the Biography of the leading Italian Creator.

In this great Epic Work every aspect of the human soul from the birth of every man is analyzed, the course of his life, his mistakes and his passions, until the moment of his death.

It concerns a premier analysis of human existence from birth to death, in the course of contradiction and opposition, in the sense of the dialectic of things.

In ‘’Divine Comedy’’ Dante Alighieri begins his work, deeply in influenced by Homer’s Odyssey which comprehends precisely the perpetual and continuous journey of life and death.

In Dante Alighieri work by allegories and symbols dominate.

The human soul encapsulates both Good and Evil. The Truth and the Lie. The Light and the Darkness.

It is evil that leads him to the destruction and corrosion of human existence.

Darkness certainly has a big power.

But light has its own Special Power.

It is in this contradiction that the struggle of the human soul, between Good and Evil, culminates.

Personally, I think that the greatest intensity of ‘’Divine Comedy’’ is in Purgatory.

It is there that there is the ‘’Hour of Judgment’’, the path to Calvary, at the point of the Crucifixion.

In ‘’Divine Comedy’’ we also find strong influences of Dante Alighieri from Plato and the Neo-Platonist Philosophers, as Jesus of Nazareth Was.

During the course of the journey to Calvary, the ‘’Purge’’ takes place so that man can reach the ‘’Gate’’ of Light, where the Point of ‘’Paradise’’ is located.

In short, Dante Alighieri’s great Work has now passed to Immortality and travels to the vast and the eternal.


Copyright : Maria Mistrioti

Chalkida, Greece. – 30 of March 2021.



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