Concorso E/STATE TRA I VERSI: Laura Garavaglia recensisce "Artigianato sentimentale" di Gabriele Borgna

09/11/2017

Il titolo del libro di poesie “Artigianato sentimentale” (Puntoacapo, 2017) di Gabriele Borgna  sintetizza perfettamente il tema della raccolta: lo scavo profondo sulla propria esperienza di vita, un’analisi sottile dei propri sentimenti che il lettore riesce a condividere. Ciò presuppone appunto un lavoro accurato, costante, “da artigiano” sulla parola che solo a queste condizioni può veramente farsi poesia.

E questo è un segno di maturità poetica che il giovane autore dimostra. Una poesia che sa parlare d’amore senza facili cadute nel sentimentalismo, né, come fa notare Giuseppe Conte nella prefazione,“si abbandona a ripiegamenti troppo intimi”. Dai suoi versi emergono le mille sfaccettature dell’amore: sentimento “in bianco e nero”, come Bargna lo definisce nella poesia A  ca’de Jose (Au Portu), dove sprazzi di luce si alternano al desiderio di unirsi alla persona amata che è “Atollo del bene/ terra per tutti nei naufragi”(Tesoro mio). Dunque cercare e trovare rifugio, consolazione e nello stesso tempo volontà di proteggere e di offrirsi anima e corpo con la stessa forza e costanza delle onde oceaniche, come si legge nei versi finali della poesia Onda lunga: “Io per te sarò un oceano, un eterno/flusso senza fine, dall’onda lunga…”.

L’amore è un groviglio di sentimenti diversi e a volte contrastanti, tenerezza, affetto, passione, gelosia, rancore. E spesso può sconfinare nel sentimento opposto, l’odio. Amore che, dunque, porta con sé inevitabilmente momenti di esaltazione, di gioia, ma anche di dolore: “Cosa senti, quando vedi che cedo/e soffro per le tue parole? (…)Ed ecco, allora, altro dolore,/di nuovo dolore, ancora dolore” (Medaglia di legno).

Gabriele Borgna, esperto “artigiano dei sentimenti” e della parola, sa parlarci della vita comprimendola nel lasso di tempo di un giorno scandito in cinque momenti: dall’alba, il momento della nascita, dove venire alla luce significa essere un “foglio non ancora scritto,/dove tutto può ricominciare” fino al tramonto , metafora della morte che “non pretende verità, ma vita” (La vita è un giorno).

A fare da sfondo a gran parte delle poesie è il paesaggio della Liguria “dedalo di crinali e muri di scogli/rigati dal tempo e dai dardi/di migliaia di rovesci”, regione di monti e di mare  dove il vento gonfia “vela d’alberi senza più foglie/perse nella rincorsa all’orizzonte” (Piazza chiesa Vecchia (au Portu)). Una terra di luce e di aspra bellezza che diventa parte del mondo interiore del poeta, così  legata al suo vissuto da farsi metafora dell’amore verso la propria donna, fino ad avere “il sole dentro agli occhi anche la notte” (La vita è un giorno).

 

 

 

Gabriele Borgna (Savona, 27.02.1982) vive a Porto Maurizio – Imperia.

E’ membro dell’Associazione Culturale “Mondo Fluttuante” con sede in Sanremo.

Suoi testi sono presenti su diversi siti letterari e ha ottenuto premi, menzioni d’onore e segnalazioni ai concorsi: Festival Della Cultura Mediterranea (2014), Concorso Internazionale di Poesia “Parasio” (2015 e 2016), Premio Nazionale di Poesia Inedita “Ossi di Seppia” (2016  e 2017).

Giudicato tra i migliori autori under 35 dalla Biennale di Alessandria (2016).

Da febbraio 2017 in libreria con “Artigianato Sentimentale” (Collezione Letteraria – Puntoacapo Editrice) con prefazione di Giuseppe Conte.

 

 

 

 

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